Tradizioni2 min di lettura
Il timballo di anelletti

Il nome viene dall'arabo timmala, tamburo. Lo sformato nasce con i cuochi degli emiri, passa per i Monsù delle case nobili e finisce nel Gattopardo.
- Nome
- dall'arabo timmala, tamburo
- Monsù
- i cuochi dell'aristocrazia nel Regno delle Due Sicilie
- Nel romanzo
- Il Gattopardo, Giuseppe Tomasi di Lampedusa
«Se conoscete cento donne palermitane avrete cento ricette diverse degli anelletti al forno!»
- Nome
- dall'arabo timmala, tamburo
- Monsù
- i cuochi dell'aristocrazia nel Regno delle Due Sicilie
- Nel romanzo
- Il Gattopardo, Giuseppe Tomasi di Lampedusa

